obiettato che essa rischierebbe di privare di autonoma dignità il diritto sociale, in quanto esso diverrebbe meramente funzionale all’eguaglianza sostanziale34. A prescindere dall’orientamento che si intende seguire, questa disposizione costituisce la base sulla quale fondare il welfare State: infatti, sebbene in Costituzione non si rinvenga mai l’espressione Stato sociale, si pongono dei vincoli finalistici al soggetto pubblico, lasciandolo libero nella scelta dei mezzi con i quali perseguirli35. Proprio tale libertà di scelta consente di ipotizzare diversi modelli. In particolare, proseguendo nello svolgimento della presente indagine, si potrà verificare entro quali termini le prestazione debbano essere erogate dal soggetto pubblico e quale possa essere, invece, lo spazio rimesso all’intervento privato. Quest’ultimo, infatti, sembra assumere uno spazio sempre maggiore a seguito della riforma dell’art. 118 Cost. e dell’affermarsi del principio di sussidiarietà orizzontale36. Peraltro, anche in relazione all’intervento statale, occorre distinguere due distinte tipologie di intervento: da un lato, è possibile rivolgere l’attenzione ad interventi di stampo assistenziale, e, dall’altro lato, ad interventi di programmazione. Tale profilo sarà approfondito in seguito, ciò che rileva in questa sede è come l’intervento del soggetto pubblico nella garanzia dei diritti sociali sia divenuto, nel corso del tempo, sempre più oculato. Una simile modulazione della spesa pubblica è stata più volte portata all’attenzione della Corte costituzionale, la quale, a fronte di un primo momento in cui è ricorsa in maniera più ampia alle pronunzie di incostituzionalità con sentenza additiva di prestazione, ha poi preferito optare per sentenze additive di garanzia37.                                                                                                                                                                                                       3 Cost. garantirebbe un modello di diritti sociali sempre in fieri. Quest’ultimo rilievo è condiviso anche da S. SCAGLIARINI, Diritti sociali nuovi e diritti sociali in fieri nella giurisprudenza costituzionale, in gruppodipisa.it. 34 Tale critica è mossa da L. PERFETTI, I diritti sociali. Sui diritti fondamentali come esercizio della sovranità popolare nel rapporto con l’autorità, cit., 1. 35 Sulla nozione di Stato sociale, v. F. RIMOLI, Stato sociale, in Enc. giur. Treccani, XX, Roma, 2004. 36 Sul rapporto tra sussidiarietà orizzontale e diritti sociali, v. L. PERFETTI, I diritti sociali. Sui diritti fondamentali come esercizio della sovranità popolare nel rapporto con l’autorità, cit., 1; G. RAZZANO, Lo “Statuto” costituzionale dei diritti sociali, cit.; G.U. RESCIGNO, Principio di sussidiarietà orizzontale e diritti sociali, cit., 6. 37 L’argomento del rapporto tra tenuta dei conti pubblici e spesa sociale è stato ampiamente esplorato dalla dottrina, tra gli altri v. V. CAIANIELLO, Corte costituzionale e finanza pubblica, in Giur. it., 1984, IV, 284; L. ELIA, Le sentenze additive e la più recente giurisprudenza della Corte costituzionale, in Scritti Crisafulli, I, Padova, 1985, 320; E. GROSSO, Sentenza costituzionali di spesa “che non costino”, Torino, 1991; AA.VV., Sentenze della Corte costituzionale e art. 81, Atti del seminario Corte cost., 8-9 novembre 1991, Milano, 1993; C. COLAPIETRO, La giurisprudenza costituzionale nella crisi dello Stato sociale, Padova, 1996; C. PINELLI, Diritti costituzionalmente condizionati, argomento delle risorse disponibili, principio di equilibrio finanziario, in La motivazione delle decisioni della Corte Costituzionale, a cura di A. RUGGERI, Torino, 1994, 548; D. BIFULCO, L’inviolabilità dei diritti sociali, Napoli, 2003, 20; F. POLITI, Il “costo” delle sentenze della Corte costituzionale nella recente riflessione dottrinale, in Scritti in memoria di Livio Paladin, vol. IV, Napoli, 2004, 1753. Sul ricorso da parte della Corte alle sentenze additive, v. L. ELIA, Le sentenze additive e la più recente giurisprudenza della Corte costituzionale, cit., 320; F. MODUGNO, Ancora sui controversi rapporti tra Corte costituzionale e potere legislativo, in Giur. cost.,1988, II; I. CIOLLI, I diritti sociali, cit., 97; C. SALAZAR, Crisi economica e diritti fondamentali, in rivistaaic.it.    

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