pronunzie giurisprudenziali, dal quadro delineato emerge la necessità di una presa di posizione chiara in sede europea sul rapporto tra gestione della finanza pubblica e superamento dell’emergenza economica, da un lato, e tutela dei diritti, dall’altro99. Si tratterebbe di un piccolo chiarimento, con il grande pregio di indicare la rotta da seguire. CLAUDIA MARCHESE                                                              99 In argomento, v. G. PITRUZZELLA, Chi governa la finanza pubblica in Europa?, in Quad. cost., 2012, 224; F. BILANCIA, Crisi economica e asimmetrie territoriali nella garanzia dei diritti sociali tra mercato unico e unione monetaria, cit., 11, il quale suggerisce l’evoluzione dell’Unione Europea verso un modello federale, affinché possano essere perseguiti gli obiettivi caratterizzanti una comunità politica, tra cui la tutela dei diritti. Nell’ottica dell’Autore, i diritti assurgerebbero così al rango di strumento di riequilibrio macroeconomico; nonché A. MORRONE, Crisi economica e integrazione politica in Europa, in www.rivistaaic.it, 3/2014, 6; G. FONTANA, Crisi economica ed effettività dei diritti sociali in Europa, cit., 26, il quale evidenzia l’urgenza di una regolamentazione a livello politico europeo dei diritti sociali, non spettando simili scelte di indirizzo agli organi giurisdizionali; P. COSTANZO, Il sistema di protezione dei diritti sociali nell’ambito dell’Unione europea, in giurcost.org, secondo cui «ogni passo verso una maggiore integrazione dell’Europa non può ormai che essere accompagnato da un progresso sulla strada delle tutele dei diritti sociali». Scettico riguardo alla possibilità di una regolamentazione europea dei diritti sociali J. HAYWARD, Reglementations européennes et politiques sociales nationales: le grand écart, cit., 101.     

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