2. Grecia e Portogallo: i Memoranda of Understanding. L’indagine in relazione alla revisione della spesa pubblica per quanto concerne la Grecia ed il Portogallo non può, invece, prescindere dall’esame dei Memoranda che sono stati siglati da siffatti Paesi con la Commissione, la Banca Centrale europea (BCE) ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI) al fine di ricevere assistenza finanziaria. L’erogazione di simili aiuti, infatti, è subordinata al rispetto del principio di condizionalità per quanto riguarda le misure di ristrutturazione della spesa pubblica individuate, talvolta in maniera anche dettagliata, in sede sovranazionale. In particolare, i Memoranda of Understanding (c.d. MoU) subordinano la progressiva concessione di aiuti al raggiungimento di una serie di obiettivi concernenti la spesa pubblica, accompagnati dall’individuazione di prescrizioni più o meno precise. Per quanto concerne la Grecia, a partire dal maggio 2010 sino ad oggi, sono stati adottati tre Memoranda con la conseguente erogazione di differenti prestiti. In relazione al Portogallo è, invece, possibile far riferimento al Memorandum del giugno 2011, al quale è seguita sul piano interno l’adozione di una serie di misure controverse 23. Le singole misure adottate al fine di perseguire gli obiettivi indicati nei Memoranda saranno oggetto di analisi nel terzo paragrafo del presente scritto, trattandosi di misure che in buona parte hanno inciso sul soddisfacimento dei diritti sociali e che, in talune occasioni, sono state portate all’attenzione dei Tribunali costituzionali. Al momento appare maggiormente importante svolgere alcuni rilievi in ordine alla stipula ed alla natura giuridica di siffatti Memoranda. In via preliminare, occorre precisare che qualora uno Stato richieda l’assistenza finanziaria, esso è tenuto a stipulare due Memoranda affinché possano essere erogati i fondi: il primo con le autorità del Fondo Monetario Internazionale, chiamato Memorandum of Economic and Financial Policies (MEFP) e l’altro con le istituzioni europee denominato Memorandum of Understanding on Specific Economic Policy Conditionality (MoU). Le operazioni di revisione della spesa pubblica che lo Stato sarà chiamato a porre in essere costituiscono condizione per entrambe le tipologie di accordo. L’adozione di questi strumenti è stata oggetto di critiche in dottrina in quanto si è ritenuto che mediante simili atti le istituzioni dell’Unione abbiano acquisito un’ingerenza nelle politiche sociali dei singoli Stati membri senza che sia stata attuata una modifica delle competenze per legittimare tale attività e, per altro verso, sono sorte perplessità sulla natura e sul regime giuridico da applicare 24. 23 In relazione alla Grecia sono stati adottati ad oggi vari Memoranda. I primi risalgono al maggio 2010 e concernono l’erogazione di un prestito dell’ammontare di 110 mila milioni di euro sulla base di quanto statuito nel Memorandum di Politica Economica e Finanziaria e Memorandum di accordo sulle condizioni specifiche di politica economica, unitamente i due atti sogliono essere definiti Memorandum I. A tale atto sono seguito due ulteriori Memorandum, di cui l’ultimo, avente ad oggetto un prestito di 86 bilioni di euro, risale al mese di agosto 2015. Dal maggio 2010 al mese di febbraio 2016 risulta pattuita l’erogazione alla Grecia di un ammontare complessivo di aiuti finanziari pari a 226,7 bilioni di euro (per tali dati si rinvia all’articolo dell’economista M. WOLF “Greek debt and a default of statesmanship” apparso sul Financial Times del 9 dicembre 2015). 24 Per quanto concerne le critiche mosse in relazione all’intrusività nella sfera interna delle politiche adottate mediante i MoU, v. A. POULOU, Austerity and european social rights: how can courts protect Europe’s lost generation?, in German Law Journal, 2014, n. 5, 1151, che arriva a parlare di “european social governance”; S. BEKKER,The EU’s striate economic governance: a step towards more binding coordination of social policies?, in http://bibliothek.wzb.eu/pdf/2013/iv13-501.pdf; S. THEODOROPOULOU, Has the EU become more intrusive in shaping National welfare state reforms? Evidence from Greece and Portugal, in www.europeanrights.eu. Tali 19

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