Comunità autonome sono chiamati a dare attuazione normativa alle previsioni costituzionali di bilancio. A tal riguardo, le Comunità autonome sembrano godere di una maggiore autonomia. Infatti, mentre il Grundgestz si limita a statuire all’art. 109, comma terzo, che i dettagli sui bilanci del Länder sono regolati da questi ultimi nell’ambito dei poteri loro conferiti dalla Costituzione, la Costituzione spagnola sancisce che le Comunità autonome, nel rispetto dei propri statuti, adotteranno le norme necessarie per dare applicazione effettiva al principio di estabilidad presupuestaria. Le Comunità autonome godono, dunque, di un più ampio margine di intervento, mentre i Länder tramite la propria normativa possono solo precisare l’applicazione 34. Una simile restrizione del potere di intervento è stata oggetto di critica in dottrina in quanto si ritiene che possa essere contraria alla clausola di intangibilità posta dall’art. 79, comma III, della Legge Fondamentale che impedisce qualsiasi modificazione dei rapporti organizzativi tra Federazione e Länder 35. Alla luce di questi rilievi è possibile constatare come la riforma spagnola garantisca dei maggiori margini di flessibilità rispetto a quella tedesca, dovuti anche alla possibilità per le Comunità autonome, a differenza dei Länder, di aumentare i propri introiti mediante l’introduzione di ulteriori tributi 36. Un simile rilievo è condiviso da parte della dottrina spagnola, la quale, tuttavia, manifesta la preoccupazione che una regolamentazione interna così elastica potrebbe rivelarsi controproducente 37. 4. Gli interventi legislativi volti a razionalizzare la spesa pubblica. Alla luce di tale impianto normativo introdotto in Costituzione in materia di bilancio, nonché degli impegni assunti a livello internazionale dalla Grecia e dal Portogallo al fine di conseguire l’assistenza finanziaria necessaria per risanare le situazioni di eccessivo 34 Sul punto, v. M. MEDINA GUERRERO, La reforma del artículo 135 CE, cit., 491; M. KÖLLING, Autonomía finanziera de los actores sub-estatales bajo el principio de estabilidad presupuestaria – Una comapación de los Länder y las Comunidades Autónomas, cit., 4. 35 Sul punto, v. E. REIMER, La crisis finanziera como oportunidad político-constitucional. El nuevo freno al endeudamiento en la Constitución alemana, cit., 107; A. ARROYO GIL – I.M. GIMÉNEZ SÁNCEZ, La incorporación constitucional de la cláusola de estabilidad presupuestaria en perspectiva comparada: Alemania, Italia y Francia, cit., 159, il quale, tuttavia, si mostra scettico nell’affermare che la riforma costituzionale abbia violato i limiti posti dagli artt. 20, c. I, e 79, c. III, GG in quanto tali norme non impediscono allo Stato federale di individuare dei limiti all’indebitamento del Länder. 36 In relazione al profilo tributario, v. M. KÖLLING, Autonomía finanziera de los actores sub-estatales bajo el principio de estabilidad presupuestaria – Una comapación de los Länder y las Comunidades Autónomas, cit., 12, il quale evidenzia come le Comunità autonome godano di una maggiore autonomia nell’introduzione di nuovi tributi rispetto ai Länder, che possono finanziare le proprie spese attraverso imposte, tasse e contributi speciali; tuttavia, la capacità di introdurre nuovi tributi incontra il limite del divieto della doppia imposizione. I Länder hanno facoltà di introdurre nuove imposte sul consumo e sulle spese di carattere locale, ma raramente ne fanno uso. 37 Di questo avviso, M. MEDINA GUERRERO, La reforma del artículo 135 CE, cit., 493. Contra, FERRARO, La crisi finanziaria e lo Stato autonomico spagnolo, cit., 5; E. ALBERTI ROVIRA, Las reformas territoriales en Alemania y en España y la sostenibilidad del paradigma autonómico español, cit., 87, il quale ritiene che la disciplina recentemente introdotta risulti già abbastanza restrittiva, tanto da aver rafforzato i movimenti indipendentisti di talune Comunità autonome, quali la Catalogna ed i Paesi Baschi. 23

Select target paragraph3