con il RDL n. 3/2012 e la L. n. 3/2012 50. La prima di queste normative è intervenuta sulla contrattazione collettiva, stabilendo la preferenza per il contratto di impresa o relativo al gruppo di imprese sui contratti collettivi settoriali statali, autonomici o di livello inferiore per quanto concerne i salari, la retribuzione delle ore extra e la retribuzione del lavoro a turni. Tale legislazione è, altresì, intervenuta sul periodo di vigenza dei contratti collettivi, stabilendo che trascorso un anno dalla scadenza del contratto senza che questo sia stato rinnovato, esso perderà efficacia e troverà applicazione il contratto collettivo di livello superiore. Oltre a tale disciplina, il nodo centrale della riforma è stato quello di focalizzare l’attenzione sulla flessibilità in entrata, interna ed in uscita 51. Al fine di determinare una riduzione della spesa pubblica, il RDL n. 20/2012 ha, poi, disposto una riforma radicale in materia di pubblica amministrazione e diritti sociali. Volendo brevemente riassumere le misure adottate è possibile distinguere tra misure adottate al fine di ridurre le spese per il personale della pubblica amministrazione; misure riguardanti la sicurezza sociale; misure in materia di impiego e di riforma del sistema di assistenza al lavoro 52. L’adozione di tali riforme non ha tuttavia impedito alla Commissione di rilevare, alla data del 10 aprile 2013, la persistenza di una situazione di squilibrio macroeconomico eccessivo, imponendo al Governo l’adozione di un ulteriore Piano Nazionale di Riforme 53. In ambito laburistico le riforme più incisive sono state adottate a mezzo del R.D.L. n. 4/2013 che ha inciso soprattutto in relazione alla flessibilità in entrata, al fine di incentivare l’occupazione giovanile. Tra le misure adottate è possibile ricordare l’introduzione di un nuovo modello contrattuale denominato “contratto di primo impiego” relativo ai soggetti inoccupati minori di trent’anni, nonché l’incentivazione del ricorso a contratti a tempo determinato e part-time. Particolarmente interessante è la disciplina inerente alla sicurezza 50 Per quanto riguarda gli altri atti normativi adottati al fine di dar luogo a riforme strutturali, sia sufficiente far riferimento ai RDL nn. 20/2012; 23/2012; 28/2012; 29/2012; 1/2013, 4/2013; 5/2013; 11/2013; 16/2013; 3/2014 e 8/2014. Come rilevato da parte della dottrina, l’attività normativa spagnola degli ultimi anni è stata caratterizzata da un elevato impiego della decretazione, fermo restando che nell’anno 2012 su ben ventiquattro decreti-legge approvati solo quattro sono stati convertiti in legge (così, I. GÓMEZ FERNÁNDEZ, Derechos sociales y políica anticrisis en España, in www.gruppodipisa.it). 51 Per quanto concerne la flessibilità in entrata, essa si è tradotta nell’introduzione di nuove figure contrattuali e nella riforma del contratto di formazione e apprendimento; in relazione alla flessibilità interna la riforma ha operato una revisione delle categorie professionali; infine, la flessibilità in uscita ha portato ad una riforma incisiva della disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi. Per un esame di tale disciplina si rinvia a A. GUAMÁN HERNÁNDEZ – A. NORUEGA FERNÁNDEZ, Derechos sociales, integración económica y medidas de austeridad: la UE contra el constitucionalismo social, cit., 192; M. AZPITARTE SÁNCHEZ, El capitalismo sin mercado financiero y sus consecuencias sobre el estado constitucional, in Revista Española de Derecho Constitucional, 2013, 151. 52 Segnatamente, il RDL n. 20/2012 ha aumentato le possibilità di controlli in materia di prestazioni e sussidi, permettendo all’ente erogatore di sospendere gli stessi qualora vi siano indizi sufficienti dell’esistenza di una frode; ha riformato la disciplina dei sussidi di disoccupazione, soprattutto per quanto concerne l’ammontare degli stessi, prevedendo, altresì, un innalzamento del limite di età necessario per fruirne. Inoltre, il decreto de quo ha considerevolmente ridotto la copertura del Fondo di Garanzia Salariale (FOGASA) ed ha disposto il congelamento degli aumenti retributivi del personale del settore pubblico, contestualmente aumentando la giornata lavorativa. Riconducibili a tale decreto sono altresì la riduzione delle vacanze annuali retribuite, la soppressione della retribuzione straordinaria del mese di dicembre 2012, la riduzione dei permessi sindacali, il blocco dell’offerta di impiego pubblico per gli anni 2012, 2013 e 2014. 53 Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo ed al Consiglio del 10 aprile 2013, COM (2013). 30

Select target paragraph3

Connect to a paragraph
Connect to an entity
Disable highlights
Add to table of contents