Le misure di revisione della spesa pubblica adottate in Grecia sono state portate all’attenzione anche del Comitato europeo dei Diritti Sociali (CEDS), che in più occasioni ha rilevato il contrasto tra le stesse e la Carta sociale europea 64. In particolare, a seguito di una serie di reclami presentati da diverse organizzazioni sindacali di pensionati contro la Grecia, il CEDS ha pronunziato la violazione dell’art. 12, par. III, della Carta da parte delle misure di riforma pensionistica adottate per far fronte agli impegni assunti con la Troika 65. Oltre alla violazione dell’art. 12, il Comitato ha fatto riferimento al Protocollo addizionale del 1988, il cui art. 4 è posto a garanzia di una protezione sociale sufficiente per i soggetti più vulnerabili. In particolare, il Comitato muove dal presupposto che è ben possibile per il soggetto pubblico introdurre limitazioni dei diritti sociali in ragione di esigenze di bilancio e ciò in quanto una garanzia dei diritti de quibus che non tenga conto delle esigenze finanziarie potrebbe compromettere lo stesso soddisfacimento futuro dei diritti. Come è possibile notare, a tale ragionamento è sottesa un’ulteriore valutazione della responsabilità intergenerazionale. Tuttavia, le limitazioni devono comunque garantire un livello soddisfacente dei regimi di sicurezza sociale. La compatibilità delle riforme con la Carta è valutata dal Comitato sulla base di una serie di indici: in primo luogo, occorre valutare il tenore delle modifiche introdotte, i motivi alla base delle stesse ed il quadro della politica sociale ed economica in cui esse si inseriscono, l’omogeneità dei destinatari, l’ammontare delle prestazioni prima e dopo le modifiche, la necessità della riforma e gli obiettivi perseguiti. Ancora, costituiscono oggetto di valutazione l’esistenza di misure di assistenza sociale destinate alle persone che vengano a trovarsi in una situazione di bisogno successivamente alla modifica ed i risultati ottenuti attraverso la stessa. Tutti questi elementi consentono al Comitato di verificare se la modifica normativa introdotta rispetti il criterio della protezione sociale sufficiente; diversamente, essa si porrà in contrasto con la Carta. Nel compiere simili valutazioni, il Comitato ricorda come proprio nei momenti di crisi economica i Governi dovrebbero garantire una più salda protezione dei diritti affermati nella Carta sociale europea, ciò in quanto un difetto di tutela potrebbe ingenerare un peggioramento della situazione. Il Comitato rileva, altresì, come l’assunzione di impegni sul piano internazionale non esenti gli Stati dall’obbligo di rispettare le prescrizioni della Carta sociale. Non risulta, pertanto, irreale l’ipotesi in cui gli Stati adottando sul piano interno misure di revisione della spesa pubblica in attuazione dei piani di assistenza finanziaria siglati si espongano ad incorrere in diverse forme di responsabilità sul piano internazionale. Per quanto concerne la giurisprudenza costituzionale spagnola è, invece, possibile rilevare come essa tenda a distaccarsi dalle posizioni assunte dagli altri organi di giustizia costituzionale 66. In particolare, il Tribunale costituzionale spagnolo si è trovato a sindacare in 64 V. le decisioni relative ai ricorsi nn. 76/2012; 77/2012; 78/2012; 79/2012 e 80/2012. 65 Per quanto riguarda l’art. 12, par. III, della Carta sociale europea, esso sembrerebbe dar luogo a una diminuzione delle tutele apprestate nel settore della sicurezza sociale. Tuttavia, il Comitato tende ad interpretare tale norma in maniera elastica, trasformandola in un obbligo di risultato e consentendo il bilanciamento con ulteriori valori e principi. 66 Sul punto, v. L. TESTA, Il Welfare state spagnolo tra dichiarazioni solenni ed emergenza economica, cit., 1506, il quale osserva come tradizionalmente il Tribunale costituzionale spagnolo si sia assestato in un’ottica di self-restraint in merito alla tutela dei diritti sociali, riconoscendo a questi ultimi una protezione inferiore rispetto ai diritti civili e politici. Una simile ricostruzione si fonda anche sulla collocazione dei diritti sociali nella 36

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