particolare, la dottrina segnala come le misure adottate dalla Grecia a seguito della sigla del primo Memorandum siano state ben più gravose rispetto a quelle disposte successivamente in relazione al Portogallo, a tal punto che taluni Autori hanno ipotizzato come la mancata ripresa della Grecia e la necessità di richiedere ulteriori aiuti siano derivati proprio dalla severità delle prime misure adottate e dagli scarsi risultati conseguiti 28. Il secondo profilo controverso inerente ai MoU concerne, come accennato, la loro natura giuridica ed il regime applicabile. La questione è stata oggetto di un acceso dibattito in Grecia, là dove si è discusso in ordine alla configurabilità, da un lato, del Memorandum quale fonte avente natura paracostituzionale e, dall’altro lato, dell’inquadramento alla stregua di un trattato internazionale. Le conseguenze non sono di poco rilievo, posto che a seconda della natura giuridica risulta applicabile un differente regime. Infatti, prendendo in considerazione il caso greco, qualora si riconoscesse la natura di fonte paracostituzionale, per introdurre l’atto normativo a livello interno non sarebbe stata sufficiente una legge ordinaria. Diversamente, qualora si fosse trattato di un accordo internazionale, si sarebbero dovute seguire le norme previste in Costituzione per l’esecuzione dei trattati. La questione è stata posta all’attenzione del Consiglio di Stato ellenico, che con decisione n. 668/2012 ha negato sia la natura di atto paracostituzionale sia quella di trattato internazionale, affermando che la natura del memorandum è quella di un Programma di governo che definisce gli obiettivi di politica generale, così come gli strumenti da utilizzare e le tempistiche 29. 3. Decentramento e autonomia finanziaria alla costituzionale: le Comunità Autonome e i Länder. luce della riforma Inquadrate le diverse strade per le quali si è pervenuto nei Paesi oggetto del presente studio ad introdurre vincoli di bilancio ed a revisionare la spesa pubblica, occorre precisare che in Germania e in Spagna simili misure hanno determinato un peculiare assetto dei rapporti tra Stato centrale ed enti territoriali. Le modalità attraverso le quali sono stati disciplinati i rapporti tra Stato centrale e, nell’un caso, Länder o, nell’altro caso, Comunità autonome sono differenti, così come differenti sono i risultati ai quali si è pervenuti 30. Nel caso della disciplina tedesca occorre rilevare come la Föderalismusreform del 2009 abbia inserito già nella Legge Fondamentale una disciplina puntuale dei vincoli di bilancio 28 In questo senso, S. THEODOROPOULOU, Has the EU become more intrusive in shaping National welfare state reforms? Evidence from Greece and Portugal, cit., 15, non tralasciando tuttavia che già prima della crisi economica la Grecia presentava un’esposizione debitoria ben più elevata del Portogallo. 29 Una simile ricostruzione è rafforzata dal fatto che la Legge n. 3845/2010 che dà esecuzione sul piano interno al Memorandum si riferisce a tale atto quale “Piano programma”. Altro argomento a sostegno della tesi che nega la natura di accordo internazionale del Memorandum è quello che fa leva sul fatto che esso non ha natura vincolante, i vincoli piuttosto discendono dall’accordo per l’erogazione del prestito che è allo stesso collegato. 30 Per tale comparazione si rinvia segnatamente a M. KÖLLING, Autonomía finanziera de los actores subestatales bajo el principio de estabilidad presupuestaria – Una comapación de los Länder y las Comunidades Autónomas, in Revista general de derecho público comparado, 2014, n. 15. 21

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